Verbi giapponesi di salita e discesa: differenze tra 上がる, 登る, 乗る, 降りる, 下がる e altri Guida completa ai verbi giapponesi che indicano salire, scendere, alzare, abbassare, arrampicarsi, salire su un mezzo e tramontare.
Categoria: Concetti e Distinzioni
In giapponese esistono diversi verbi per esprimere il movimento verso l’alto (“salire”) e verso il basso (“scendere”). La scelta del verbo dipende da vari fattori: se l’azione è intransitiva (il soggetto compie l’azione da sé) o transitiva (il soggetto compie l’azione su un oggetto), dal contesto concreto (salire una montagna, le scale, su un mezzo, ecc.) e dalla sfumatura che si vuole esprimere.
Questi verbi non sono intercambiabili: alcuni indicano semplicemente il movimento verso l’alto o il basso, altri implicano sforzo fisico, uso di mezzi di trasporto, cambiamenti di livello o persino movimenti naturali come il sorgere e il tramontare del sole. La tabella seguente ne riassume le principali differenze.
| Verbo | Romaji | Tipo | Significato sintetico | Sfumatura |
|---|---|---|---|---|
| 上がる | agaru | intransitivo | salire, | verbo molto generico; |
| 上げる | ageru | transitivo | alzare, | portare qualcosa verso l’alto; |
| 登る / 上る | noboru | intransitivo | salire, | salita fisica su montagne, |
| 昇る | noboru | intransitivo | sorgere, | usato soprattutto per sole, |
| 乗る | noru | intransitivo | salire su, | entrare a bordo di un veicolo |
| 乗せる | noseru | transitivo | far salire, | mettere qualcuno o qualcosa |
| 攀じ登る | yojinoboru | intransitivo | arrampicarsi, | salita difficile con mani e piedi; |
| 降りる / 下りる | oriru | intransitivo | scendere, | 降りる = scendere da un mezzo; |
| 降ろす / 下ろす | orosu | transitivo | far scendere, | scaricare, abbassare |
| 下る | kudaru | intransitivo | scendere, | usato per pendii, strade, |
| 下がる | sagaru | intransitivo | abbassarsi, | calo di temperatura, prezzo, |
| 下げる | sageru | transitivo | abbassare, | diminuire volume, prezzo, |
| 沈む | shizumu | intransitivo | affondare, | usato per sole, luna, |
Nei prossimi paragrafi presentiamo un quadro completo dei principali verbi moderni e di uso comune per “salire” e “scendere”, evidenziando le differenze tra termini simili e fornendo numerosi esempi concreti in giapponese con traduzione in italiano.
Nota importante: Come per la guida ai verbi di divisione non è “obbligatorio” conoscerli tutti. Questo articolo vuole essere una guida completa di supporto allo studente che trova difficoltà nell’orientarsi in una tale giungla fatta di sfumature verbali. L’indice a sinistra consente di andare a trovare a colpo sicuro il verbo o i verbi che sono di proprio interesse. Al momento l’indice funzione bene solo su desktop; prima di poterlo usare correttamente anche su mobile, ci vorrà ancora un pò.
Differenze tra verbi simili (sinonimi di “salire”/“scendere”)
Spesso in giapponese esistono coppie di verbi simili (a volte letti allo stesso modo) per indicare ascesa o discesa. Questo può essere utile, perchè nel parlato non si rischia di incappare nell’errore e sbagliare verbo. In fondo se si vuole dire のぼる (salire), pensando al verbo 登る, oppure a 上る, a conti fatti cambia poco, perchè la pronuncia è la stessa. La differenza vera e propria in questo caso sta nello scritto. È importante capire le sfumature e differenze d’uso di questi sinonimi. Nei prossimi paragrafi vedremo i casi più comuni.
Salire - 上がる (agaru) vs 登る (noboru)
Entrambi significano “salire”, ma hanno sfumature diverse:
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上がる (agaru) – intransitivo: indica il semplice salire/andare su, spesso enfatizzando il raggiungimento di un punto. Il focus è sul risultato o punto di arrivo. Si usa in contesti generali: salire le scale (focalizzandosi sul fatto di arrivare al piano superiore), salire sul palco, salire in casa di qualcuno, ecc.
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登る (noboru) – intransitivo: significa “salire arrampicandosi”, “scalare”. Ha il focus sul processo della salita, passo dopo passo con sforzo. Si usa per scalare una montagna, salire una ripida scala o pendio, arrampicarsi su un albero, ecc. In giapponese scritto si tende a usare il kanji 登 per questi contesti di salita “impegnativa”. In pratica, i due verbi possono spesso descrivere la stessa azione, ma con enfasi diversa. Ad esempio, sia 階段を上がる che 階段を登る si possono tradurre “salire le scale”. La differenza è sottile: 階段を上がる enfatizza che si raggiunge il piano di sopra, mentre 階段を登る enfatizza l’atto fisico di salire i gradini. Nella lingua quotidiana la distinzione non è sempre marcata, e molti usano i kanji in modo intercambiabile in contesti semplici. Tuttavia, in situazioni specifiche la differenza diventa chiara. Ad esempio:
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はしごを登って、屋根に上がる。 – “Hashigo o nobotte, yane ni agaru.” – Si scala la scala a pioli e si sale sul tetto. In questa frase, 登って descrive il salire la scala (azione graduale), mentre 上がる indica arrivare sul tetto (risultato finale). Allo stesso modo:
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山道を登って、展望台に上がる。 – “Yamamichi o nobotte, tenbōdai ni agaru.” – Si percorre in salita il sentiero di montagna e si raggiunge la piattaforma panoramica.
Questi esempi mostrano come 登る e 上がる possano essere usati insieme: 登る per la parte “in salita” del percorso, e 上がる per il momento in cui si arriva in cima. In contesti meno formali, però, spesso uno solo dei due verbi basta a descrivere l’azione.
上る (noboru) vs 登る (noboru)
Entrambi si leggono noboru. In generale, 「上る」 scritto con kanji 上 è il verbo più generico, utilizzato ampiamente per “andare verso l’alto” in senso fisico e non. 「登る」 invece sottintende l’idea di scalare con impegno (ad esempio pendii ripidi, montagne)
Per esempio, potremmo scrivere 坂を上る o 坂を登る (salire una salita): la seconda enfatizza di più la fatica di salire un pendio ripido. Spesso nei testi giapponesi moderni si preferisce 登る per montagne/scale ripide, e 上る per scale dolci o concetti generali. Questa non è una regola rigida, ma una linea guida comune.
Il verbo 昇る
C’è un terzo verbo のぼる e in kanji si scrive 昇る. Si usa quasi esclusivamente per astri celesti (sole, luna) o contesti di “ascesa verso l’alto” rapida. Ad esempio, 太陽が昇る (il sole sale/sorge). 昇る non si usa per persone che salgono scale o montagne, mentre 登る non si usa per il sole.
In sintesi: 「上る」 è generico; 「登る」 implica salire gradualmente e con sforzo (es. montagna); 「昇る」 si usa per ascesa rapida o verso l’alto di cose come il sole.
Scendere - 下りる (oriru) vs 降りる (oriru)
Il verbo oriru scritto in kanji può apparire come 下りる oppure 降りる, e la differenza è importante:
- 下りる (oriru) – letteralmente “scendere (giù da un luogo alto)” – si usa per scendere da un luogo elevato o percorrere una discesa. Rientra nell’uso generale di andare dall’alto verso il basso in contesti geografici o fisici: scendere scale, scendere da una montagna, percorrere una discesa, ecc. Esempi: 階段を下りる (scendere le scale), 山を下りる (scendere dalla montagna).
- 降りる (oriru) – con il kanji di “cadere/precipitare” – si impiega quando si scende da un mezzo di trasporto o da una posizione sopraelevata specifica. Esempi: 電車を降りる (scendere dal treno), 馬から降りる (scendere da cavallo), はしごから降りる (scendere dalla scala a pioli), ベッドから降りる (scendere giù dal letto). Indica cioè lo scendere “da sopra qualcosa” tornando con i piedi a terra. In breve, 下りる si riferisce alla discesa lungo un percorso o da un luogo elevato, mentre 降りる si riferisce allo scendere da un supporto/veicolo. Nella pratica parlata, la pronuncia è identica; la distinzione si coglie nello scritto o nel contesto. Per esempio, “scendere le scale” sarà normalmente 階段を下りる, mentre “scendere dall’autobus” sarà バスを降りる.
Il verbo 下る (kudaru)
Questo è un altro verbo intransitivo di discesa, dal significato simile a 下りる ma usato in contesti leggermente diversi. 下る (kudaru) significa percorrere una strada in discesa, andare verso il basso lungo un pendio o corso. Ad esempio: 坂を下る (scendere un pendio), 川を下る (andare giù per il fiume, discendere il fiume).
Si trova spesso in descrizioni narrative o scritte. Nella lingua parlata quotidiana, molti preferiscono 坂を下りる al posto di 坂を下る, ma 下る non è affatto antiquato; ad esempio è comune in frasi come この道を下ると町に出ます (“scendendo questa strada si arriva in città”). Inoltre, 下り/上り sono usati per linee ferroviarie: 下り列車 (くだりれっしゃ) indica un treno “in discesa” dal centro (es. da Tokyo verso le periferie) mentre 上り列車 è il contrario, secondo la convenzione giapponese.
Il verbo 下がる (sagaru)
下がる non è un esatto sinonimo di scendere in questi contesti, ma può creare confusione. Significa “abbassarsi” o “indietreggiare”. Non lo useremmo per dire “scendere le scale” o “scendere da una montagna”.
Invece, appare in frasi come: 気温が下がる (la temperatura scende), 一歩下がる (fare un passo indietro), 成績が下がった (i voti sono calati). Quindi 下がる indica un movimento verso il basso in senso generico o figurato, ma non una discesa controllata lungo qualcosa.
Il suo equivalente transitivo è 下げる (abbassare qualcosa). Per esprimere “scendere” nel senso di andare giù per un percorso, si preferisce 下りる o 下る, come spiegato sopra.
Riassumendo le differenze principali nella discesa
- 降りる per scendere da un mezzo/oggetto;
- 下りる (o talvolta 下る) per scendere una scala, montagna o strada in pendenza;
- 下がる/下げる per abbassarsi/abbassare (non per discendere un percorso, ma per calare o far calare qualcosa in senso più generico). Nei seguenti paragrafi, vedremo l’applicazione di questi verbi in contesti specifici, per fissare meglio le idee.
Contesti d’uso specifici con esempi
Di seguito approfondiamo l’uso dei verbi sopra descritti in alcuni contesti pratici comuni. Per ogni contesto forniremo esempi in giapponese, con traduzione in italiano, mettendo in evidenza i verbi “salire”/“scendere” appropriati. (Ricordiamo di concentrarci sul linguaggio moderno e colloquiale, evitando espressioni troppo idiomatiche o desuete.)
1. Salire e scendere una montagna
Per indicare l’azione di scalare una montagna si usa tipicamente il verbo 登る (noboru). “Salire una montagna” in giapponese si esprime infatti con 山に登る (yama ni noboru). Il kanji 登 suggerisce proprio l’idea di scalata. In alternativa, meno comune nel parlato quotidiano, si può usare l’espressione 山を登攀(とうはん)する (toohan suru, fare un’ascensione) o 登山(とざん)する (tozan suru, fare alpinismo) – ma questi sono termini tecnici/scritti; 山に登る è la forma colloquiale standard.
Per scendere da una montagna, i verbi usati sono 下りる (oriru) o talvolta 降りる (oriru). In scrittura, si preferisce 下りる (discesa da luogo elevato). Si possono costruire frasi come 山を下りる (yama o oriru, scendere la montagna) o 山から降りる (yama kara oriru, scendere giù dalla montagna).
Esiste anche il sostantivo/verbo 下山する (gezan suru) che letteralmente significa “fare discesa dalla montagna”, usato in contesti di escursionismo/alpinismo per l’atto di rientrare a valle. Nel parlato, però, 山を下りる/降りる è più comune.
Arrampicarsi su una montagna (in senso di scalare una parete ripida a mani nude) può essere reso con よじ登る (yoji-noboru) se si vuole enfatizzare lo sforzo fisico di arrampicarsi. Ad esempio, 崖をよじ登る significa “arrampicarsi su una scogliera/dirupo”. Ma se si parla in generale di scalare una montagna anche impegnativa, 登る basta e avanza.
Ecco alcuni esempi sul contesto montagna:
- 富士山に登ります。 (Fujisan ni noborimasu.) – Salgo/Scalo il Monte Fuji.
- 彼らはゆっくりと山道を登っていった。 (Karera wa yukkuri to yamamichi o nobotte itta.) – Loro sono saliti lentamente lungo il sentiero di montagna.
- 彼は険しい崖をよじ登った。 (Kare wa kewashii gake o yojinobotta.) – Lui si è arrampicato su una ripida scogliera.
- 山を下りるときは注意が必要です。 (Yama o oriru toki wa chūi ga hitsuyō desu.) – Quando si scende da una montagna bisogna fare attenzione.
- 私たちは午後までに無事に山から降りてきた。 (Watashitachi wa gogo made ni buji ni yama kara orite kita.) – Siamo scesi dalla montagna sani e salvi entro il pomeriggio. (Nota: In contesti informali, 山を降りる e 山を下りる sono entrambi usati verbalmente – la pronuncia è la stessa. Nella scrittura formale, 山を下りる sarebbe preferito per indicare la discesa geografica.)
2. Salire e scendere un pendio / una salita
Per descrivere il salire o scendere una strada in pendenza, una collina o un pendio, incontriamo l’uso di diversi verbi.
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Salire un pendio: possiamo usare 登る/上る (noboru) oppure 上がる (agaru) a seconda del contesto e sfumatura. Spesso si dice 坂を登る o 坂道を上る (saka (michi) o noboru) per “salire una salita/pendenza”. In contesti colloquiali si sente anche 坂を上がる (saka o agaru) – soprattutto se l’attenzione è sul fatto di raggiungere la cima della salita. Entrambe le forme sono accettabili; 登る sottolinea magari lo sforzo di salire la china, mentre 上がる è più generico. La parola 坂 (saka) significa “pendio/salita/discesa” a seconda del contesto, e 坂道 (sakamichi) indica una strada in pendenza.
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Scendere un pendio: qui si tende a usare 下る (kudaru) oppure 下りる (oriru). 坂を下る (saka o kudaru) è un modo diretto per dire “scendere una collina/pendio”. Nel parlato comune, anche 坂を下りる (saka o oriru) viene compreso come “scendere (percorrere) la discesa”. In aggiunta, esiste l’espressione 下り坂 (kudarizaka) che significa “discesa” (il sostantivo, contrario di 上り坂 noborizaka, salita). Ad esempio 下り坂になる (“diventa in discesa”) o 下り坂をゆっくり降りる. Ecco esempi legati a salite e discese di strade/pedi:
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自転車でこの坂を登るのは大変だ。 (Jitensha de kono saka o noboru no wa taihen da.) – È faticoso salire in bicicletta su questa salita.
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坂道を上がっていくと古いお寺があります。 (Sakamichi o agatte iku to furui otera ga arimasu.) – Salendo su per questa strada in pendenza, c’è un vecchio tempio.
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車は坂道をゆっくり下って行った。 (Kuruma wa sakamichi o yukkuri kudatte itta.) – L’auto è scesa lentamente lungo la strada in discesa.
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大きな荷物を持って坂道を下りた。 (Ōkii nimotsu o motte sakamichi o orita.) – È sceso per la strada in discesa con un grosso bagaglio.
Nell’ultimo esempio, si nota che l’uso di 下りた (forma passata di oriru) per indicare che la persona è “scesa” lungo la strada. si poteva anche dire anche 坂道を下って行った (ha proseguito scendendo la strada) se lo scopo fosse stato enfatizzare il movimento continuo.
In contesti con mezzi di trasporto su pendenze, si usano spesso gli stessi verbi: es. 峠道を車で下る (tōgemichi o kuruma de kudaru, scendere in auto la strada del valico). Inoltre, come accennato, 上り坂 e 下り坂 sono termini comuni: 上り坂でエンジンが唸(うな)る “il motore fa fatica in salita”; 下り坂ではブレーキを控えめに “in discesa modera l’uso dei freni”, ecc.
3. Salire e scendere le scale
Salire le scale in giapponese si può esprimere con 階段を上る/登る (kaidan o noboru). Le scale (階段 kaidan) rappresentano un caso in cui sia 上る che 登る sono comunemente usati in forma scritta e parlata, spesso senza distinzione significativa. Alcuni preferiscono dire 階段を上がる (kaidan o agaru), che è altrettanto comune: implica “salire le scale” con l’idea di raggiungere il piano superiore. In pratica, 階段を上がる e 階段を登る sono intercambiabili nel parlato quotidiano.
Scendere le scale si esprime con 階段を下りる (kaidan o oriru). Qui raramente si userebbe 下る, e quasi mai 降りる in scrittura (anche se verbalmente la frase suona identica). Quindi “scendere le scale” = 階段を下りる. Se volessimo essere formali potremmo dire 階段を降下(こうか)する, ma nella vita quotidiana non si usa. Alcuni esempi specifici sulle scale scale:
- 毎朝、駅で長い階段を上ります。 (Maiasa, eki de nagai kaidan o noborimasu.) – Ogni mattina salgo una lunga rampa di scale in stazione.
- 彼は階段を急いで上がった。 (Kare wa kaidan o isoide agatta.) – Lui è salito in fretta le scale.
- 子供たちは元気よく階段を駆け上がっていった。 (Kodomo-tachi wa genki yoku kaidan o kakeagatte itta.) – I bambini sono saliti di corsa le scale, pieni di energia.
- 年配の方がゆっくり階段を下りています。 (Nempai no kata ga yukkuri kaidan o orite imasu.) – Un signore anziano sta scendendo lentamente le scale.
- 急な階段を下りるときは気をつけて。 (Kyū na kaidan o oriru toki wa ki o tsukete.) – Fai attenzione quando scendi una scala ripida.
In questi esempi vediamo diverse sfumature: 駆け上がっていった (kakeagatte itta) unisce 駆ける (correre) con 上がる per indicare “correre su per (le scale)”. Analogamente esiste 駆け下りる (kakeoriru) per “correre giù”. Tali composti sono comuni per descrivere il modo di salire/scendere (correre, camminare, strisciare su/giù ecc.).
Una cosa da notare: in giapponese, quando diciamo “andare al piano di sopra” o “andare al piano di sotto” spesso usiamo direttamente 上がる e 下りる senza nominare “le scale”. Ad esempio: 2階に上がる (ni-kai ni agaru) significa “salire al secondo piano”; 地下に下りる (chika ni oriru) significa “scendere al piano sotterraneo”.
È sottinteso che lo si fa tramite le scale o ascensore. Al contrario, 降りる con un numero di piano implica prendere un ascensore: es. エレベーターで1階に降りる (“scendere al primo piano con l’ascensore”). Ma nel parlato, spesso non specifichiamo e diciamo comunque 1階に下りる per “scendere al pian terreno”.
4. Salire e scendere da un mezzo di trasporto
In giapponese, “salire su un mezzo” si esprime con il verbo 乗る (noru). È intransitivo e richiede la particella に per l’oggetto su cui si sale. Ad esempio:
- 電車に乗る – salire sul treno (o prendere il treno).
- バスに乗る – salire sull’autobus.
- 自転車に乗る – salire in bicicletta (cioè andare in bici).
- 馬に乗る – salire a cavallo (cavalcare).
Si usa 乗る anche estensivamente per dire “prendere un mezzo” (es. タクシーに乗る – prendere il taxi). Attenzione alle particelle: noru vuole に (e NON を). Ad esempio: バスを乗る è sbagliato, deve essere バスに乗る. Un modo per ricordare: “salire su (sopra) qualcosa” → particella に. Per “scendere da un mezzo” usiamo 降りる (oriru) con la particella を (o talvolta から). Esempi:
- 電車を降りる – scendere dal treno.
- バスを降りる – scendere dall’autobus.
- 車から降りる – scendere dall’auto (qui con から, equivalente a “da dentro/fuori da”).
Spesso nella lingua parlata si può usare sia を che から con oriru. を降りる è molto comune (anche se grammaticalmente を marca l’oggetto diretto qui, funziona come idioma fissato). から降りる enfatizza il punto di origine (da “dentro” il bus scendo fuori). Entrambe le forme sono corrette e frequenti. È utile anche conoscere le forme transitive correlate a questi verbi, per quando qualcuno fa salire o fa scendere qualcun altro:
- 乗せる (noseru) – far salire/caricare (qualcuno su un mezzo). Es: 友達を車に乗せる – far salire un amico in auto (caricare l’amico in macchina).
- 降ろす (orosu) – far scendere (qualcuno da un mezzo) o scaricare qualcosa. Es: ここで降ろしてください – “Mi faccia scendere qui (dal taxi/autobus), per favore.” Qui orosu è usato per chiedere all’autista di farti scendere.
Vediamo degli esempi concreti legati ai trasporti:
- 朝は通勤客が電車に大勢乗ります。 (Asa wa tsūkin-kyaku ga densha ni ōzei norimasu.) – Al mattino molti pendolari salgono sul treno.
- 彼女はバスに乗る前にICカードをタッチした。 (Kanojo wa basu ni noru mae ni IC kādo o tacchi shita.) – Prima di salire sull’autobus, lei ha passato la carta IC (sul lettore).
- 僕は毎日自転車に乗って学校に行きます。 (Boku wa mainichi jitensha ni notte gakkō ni ikimasu.) – Ogni giorno vado a scuola in bicicletta (letteralmente: salgo in bici e vado a scuola).
- 次の駅で電車を降ります。 (Tsugi no eki de densha o orimasu.) – Scenderò dal treno alla prossima stazione.
- お年寄りがバスから降りるのを手伝った。 (Otoshi-yori ga basu kara oriru no o tetsudatta.) – Ho aiutato un anziano a scendere dall’autobus.
- タクシーを降りた後、忘れ物に気づいた。 (Takushī o orita ato, wasuremono ni kizuita.) – Dopo essere sceso dal taxi, mi sono accorto di aver dimenticato qualcosa.
- 車に友達を乗せて、海まで行った。 (Kuruma ni tomodachi o nosete, umi made itta.) – Ho caricato un amico in macchina e siamo andati fino al mare.
- 「次の角で降ろしてください」とタクシーの運転手に頼んだ。 (“Tsugi no kado de oroshite kudasai” to takushī no untenshu ni tanonda.) – Ho chiesto al tassista: “Per favore mi faccia scendere al prossimo angolo.” In questi esempi notiamo l’alternanza に乗ります / を降ります, nonché l’uso di 乗って (forma in -te di noru) per dire “andare sul (mezzo)” e di 降りた後 (dopo essere sceso) in una subordinata temporale.
Un altro punto: sebbene 乗る e 降りる si usino per salire/scendere da veicoli in generale, per specificare il salire a bordo o scendere a terra in certi contesti nautici/aeronautici esistono termini specifici (es. 乗船する per salire a bordo di una nave, 下船する per scendere da una nave; 搭乗する per salire su un aereo, 降機する per scendere da un aereo). Questi però sono formali/tecnici – in situazioni quotidiane si dirà tranquillamente 船に乗る (salire sulla nave) e 船を降りる (scendere dalla nave).
5. Il sorgere e il calare del sole e della luna
Quando parliamo di astri che salgono o scendono nel cielo, usiamo verbi specifici:
- Per il sorgere del sole (o anche della luna), il verbo più comune è 昇る (noboru), spesso scritto con questo kanji che significa “ascendere”. Diciamo per esempio 太陽が昇る (Taiyō ga noboru) – “il sole sale” (cioè sorge). Anche la luna “sorge” si può esprimere con 月が昇る (tsuki ga noboru). Un altro modo colloquiale di dire che la luna spunta è 月が出る (tsuki ga deru, la luna esce), ma se vogliamo enfatizzare il movimento verso l’alto dall’orizzonte diciamo 昇る.
- Tipicamente, si usa 登る (kanji della scalata) solo per oggetti concreti o persone, e **昇る per il sole, luna o fenomeni come (登る vs 昇る - Salire vs ascendere: movimento verticale in giapponese - Talkpal)3†L1-L4】. Ad esempio, 日の出 (hinode) significa “levata del sole, alba”, ma si può descrivere l’azione con 日が昇る (il giorno/sole sale). Analogamente per la luna: 月の出 (tsuki no de, comparsa della luna) o 月が昇る.
- Per il tramontare (calare) del sole o della luna, in giapponese non si usa un verbo derivato da 下がる o 下りる, bensì il verbo 沈む (shizumu), che significa affondare, sprofondare. Si dice quindi 太陽が沈む (Taiyō ga shizumu) – il sole tramonta (letteralmente “sprofonda”), e 月が沈む (tsuki ga shizumu) – la luna cala/tramonta. Un sinonimo più tecnico per il sole che tramonta è 日が没する (hi ga bosssuru) o 日没 (nichibotsu, tramonto) ma 沈む è di gran lunga il termine più usato nel parlato.
Ecco alcuni esempi relativi a sole e luna:
- 太陽は毎朝東の空から昇ります。 (Taiyō wa mai asa higashi no sora kara noborimasu.) – Il sole sorge ogni mattina dal cielo orientale.
- 夏になると、朝5時にはもう日が昇っている。 (Natsu ni naru to, asa go-ji ni wa mō hi ga nobotte iru.) – In estate, alle cinque del mattino il sole è già sorto.
- 今夜は満月がきれいに昇った。 (Kon’ya wa mangetsu ga kirei ni nobotta.) – Stasera la luna piena è salita (sorta) splendidamente.
- 夕方6時頃に日が沈みます。 (Yūgata roku-ji goro ni hi ga shizumimasu.) – Il sole tramonta intorno alle sei di sera.
- 太陽が沈む前に家に帰りましょう。 (Taiyō ga shizumu mae ni ie ni kaerimashō.) – Torniamo a casa prima che tramonti il sole.
- 昨夜は月が遅く沈んだ。 (Sakuya wa tsuki ga osoku shizunda.) – Ieri notte la luna è calata tardi. In questi esempi, 日が昇っている (hi ga nobotte iru) significa “il sole è salito (sta su)”, enfatizzando che è già sorto. 昇った/沈んだ sono forme al passato (è sorto/è tramontato). Va notato che in italiano diciamo “il sole tramonta”, mentre in giapponese letteralmente “il sole affonda (沈む)”. Allo stesso modo, per la luna potremmo tradurre 沈む con “sparire dietro l’orizzonte”.
Un’espressione comune collegata: 日の出 (hinode, alba) e 日の入り (hi no iri, tramonto, letteralmente “entrata del sole (nel buio)” ) oppure 日没 (nichibotsu). Ma queste sono parole nominali; il verbo da ricordare è 昇る/沈む per descrivere l’azione.
Riepilogo finale
Nel linguaggio giapponese moderno e colloquiale, l’azione di “salire” e “scendere” viene dunque espressa con una varietà di verbi precisi. Riassumendo in breve i punti chiave:
- Salire (in generale): 上がる (agaru, intr.) – andare verso l’alto (focalizzato sul raggiungere); 上げる (ageru, trans.) – alzare qualcosa.
- Salire (fisicamente): 登る/上る (noboru, intr.) – arrampicarsi, salire luoghi elevati (montagne, scale, ecc.). 登る enfatizza lo sforzo/gradualità, 上る è più generico.
- Salire (mezzi): 乗る (noru, intr.) – salire a bordo di un mezzo (treno, bus, bici, ecc.) (+に); 乗せる (noseru, trans.) – far salire qualcuno/qualcosa su un mezzo.
- Scendere (in generale): 下りる/降りる (oriru, intr.) – scendere. 下りる per discese da luoghi elevati (scale, pendii), 降りる per scendere da mezzi/oggetti.
- Scendere (mezzi): 降りる (oriru, intr.) – scendere da un veicolo (+を/から); 降ろす/下ろす (orosu, trans.) – far scendere, scaricare.
- Altri verbi di discesa: 下る (kudaru, intr.) – discendere/percorrere in giù (es. un fiume, una strada); 下がる (sagaru, intr.) – abbassarsi, indietreggiare (non usato per scendere qualcosa di fisico); 下げる (sageru, trans.) – abbassare.
- Sole/Luna: 昇る (noboru, intr.) – sorgere (salire nel cielo); 沈む (shizumu, intr.) – tramontare (scendere sotto l’orizzonte).
Conclusione
Con molti esempi pratici abbiamo visto come utilizzare correttamente questi verbi nei vari contesti. Si deve ricordare di prestare attenzione alle particelle (in particolare に con 乗る e を/から con 降りる) e ai kanji quando si scrive, per rispettare le sfumature di significato (特に, 下りる vs 降りる e 登る vs 昇る). Nel parlato, il contesto generalmente chiarisce l’intento (non c’è ambiguità nel dire oriru in conversazione: si capirà se è dal bus o da una scala in base a cosa è stato detto prima).