~させられる | Uso emotivo della forma causativa-passiva Il valore spontaneo ed emotivo della forma causativa-passiva saserareru
Categoria: Giapponese di nicchia
Quando ~させられる (saserareru) non significa “essere costretti”
La forma ~させられる viene quasi sempre insegnata come “forma causativa-passiva”, cioè come struttura che esprime costrizione o imposizione. Tuttavia, esiste un uso molto frequente nei testi scritti e nel parlato colto in cui ~させられる non implica alcuna forzatura negativa, ma indica una reazione emotiva o mentale sorta spontaneamente nel soggetto.
Espressioni come:
- 考えさせられる
- 感動させられる
- 泣かされる
- 驚かされる
non significano però “essere costretti”, quanto piuttosto “essere indotti involontariamente a provare qualcosa”.
In questo articolo analizziamo in modo preciso questo valore semantico, spesso trascurato nei manuali di livello JLPT N2.
Breve richiamo di ~させられる
Nel giapponese moderno la forma causativa passiva (使役受身形 shieki ukemi kei) si ottiene combinando il suffisso causativo ~させる con il suffisso passivo ~られる, dando luogo a ~させられる. Questa costruzione viene impiegata principalmente per esprimere l’idea di subire una costrizione, ossia indicare che il soggetto è (o è stato) costretto a compiere un’azione da parte di qualcuno (spesso contro la propria volontà). In questo senso, ~させられる esprime un senso di forzatura da parte del soggetto, implicando che l’azione non era desiderata.
Dal punto di vista morfologico, la coniugazione avviene aggiungendo ~させられる alla forma base del verbo. Ad esempio, 食べる → 食べさせられる, 行く → 行かせられる, する → させられる, 来る → 来させられる. Nella lingua colloquiale esistono forme contratte per alcuni verbi di I gruppo (五段動詞): ad esempio 行かせられる può diventare 行かされる, 読ませられる → 読まされる, ecc. (tuttavia verbi in -す, es. 話す, non subiscono contrazione). Queste forme abbreviate sono comuni nel parlato informale, mentre nella forma scritta standard si tende a usare la forma piena.
Esempio:
両親に勉強させられた
Come è stato sopra accennato, esiste però anche un uso di ~させられる che praticamente mai viene spiegato o quantomeno menzionato nei libri di grammatica e nei manuali per stranieri, e questo andremo adesso ad approfondire.
Reazione spontanea (emotiva o mentale)
Con verbi che esprimono sentimenti, emozioni o attività mentali, ~させられる può indicare che un certo sentimento o pensiero è sorto spontaneamente nel soggetto, indotto da qualcosa o qualcuno. In questo caso non c’è alcuna connotazione di forzatura negativa, ma piuttosto di spontaneità o involontarietà dell’emozione o del pensiero provocato. Ad esempio: 彼の話に考えさせられた - Le sue parole mi hanno fatto riflettere. Letteralmente “sono stato fatto pensare dalle sue parole”, cioè mi hanno indotto a pensare.
In frasi del genere il soggetto prova involontariamente un certo stato emotivo o mentale a causa di un evento esterno, o per dirla in modo che renda ancora meglio il senso espresso da tale costruzione, è spinto dal fattore esterno verso tale stato emotivo o mentale.
Questo uso emotivo di させられる si collega al modo in cui il giapponese esprime relazioni interpersonali, come accade del resto anche con espressioni come すみません e ありがとう.
Dunque, quando ~させられる è usato con verbi di emozione o attività mentale, il significato si discosta dalla tipica idea di “far fare qualcosa contro voglia” e assume un valore di spontaneità emotiva. Questo uso è frequente con verbi come:
考える (“pensare, riflettere”) – 考えさせられる significa “essere portato a riflettere (da qualcosa)”, ovvero “qualcosa mi fa riflettere”. Esempio: この本を読んで考えさせられた - Leggendo questo libro mi sono trovato a riflettere profondamente. In altre parole, il libro ha innescato in me una riflessione (che è sorta spontaneamente).
驚く/びっくりする (“sorprendersi, restare stupito”) – 驚かされる (passivo causativo di 驚かす) o びっくりさせられる significano “venire sorpreso, restare stupito (per causa di qualcosa)”. Esempio: 毎回彼のアイデアに驚かされる - Ogni volta rimango sorpreso dalle sue idee (lett. “ogni volta sono fatto sorprendere dalle sue idee”). Analogamente: あの場所の景色の美しさに驚かされました - Sono rimasto meravigliato dalla bellezza del panorama di quel luogo. In queste frasi 驚かされる equivale a “mi sorprendo involontariamente”, enfatizzando la reazione spontanea di stupore causata da qualcosa di inaspettato.
感動する (“commuoversi, emozionarsi profondamente”) – 感動させられる significa “venire profondamente commosso (da qualcosa)”. Esempio: 私は彼の熱のこもったスピーチに感動させられた – Il suo appassionato discorso mi ha commosso. Qui 感動させられた sottolinea che la commozione è sgorgata spontaneamente nell’ascoltatore a causa del discorso toccante (non implica affatto costrizione; nessuno costringe a commuoversi, la reazione è naturale). Un’espressione equivalente in italiano potrebbe essere “sono rimasto commosso dal suo discorso”.
感心する (“ammirare, essere colpito positivamente”) – 感心させられる vuol dire “restare ammirato” o “essere indotto ad ammirare (qualcuno/qualcosa)”. Ad esempio: 彼女の礼儀正しさには感心させられます – La sua educazione mi lascia ammirato. In questo caso il parlante esprime di non poter fare a meno di ammirare la buona educazione di lei; la propria ammirazione è sorta spontaneamente di fronte a tale qualità.
泣く (“piangere”) – 泣かされる significa “essere fatto piangere da qualcosa/qualcuno”, spesso con il senso che qualcosa mi ha provocato lacrime. Esempio: あの映画には本当に泣かされました – Quel film mi ha fatto piangere davvero. Qui il parlante intende che il film era così triste o toccante da farlo piangere; 泣かされました esprime che le lacrime sono sgorgate involontariamente sotto l’effetto emotivo del film. (Va notato che 泣かされる non implica necessariamente un atto coercitivo intenzionale – di solito non significa “essere costretto a piangere con la forza”, bensì “essere indotto al pianto” per l’emozione).
Differenza tra 泣かされた e 泣いてしまった
Un confronto a nostro avviso particolarmente utilie e che merita approfondiomento è quello tra:
- 泣かされた
- 泣いてしまった
Entrambe le espressioni possono tradursi come “ho pianto”, ma il punto di vista cambia.
泣かされた sposta l’attenzione sulla causa esterna che ha provocato la reazione emotiva. L’evento (film, discorso, situazione) è il vero motore dell’azione.
泣いてしまった invece mette il focus sull’azione compiuta dal soggetto, spesso con una sfumatura di sorpresa, inevitabilità o lieve rammarico.
In altre parole:
- 泣かされた → “qualcosa mi ha fatto piangere”
- 泣いてしまった → “sono finito per piangere”
Questo confronto aiuta a comprendere come ~させられる evidenzi la pressione semantica esercitata dalla causa esterna.
In tutti questi esempi, ~させられる enfatizza che la reazione emotiva del soggetto è avvenuta al di fuori della sua volontà cosciente, quasi suo malgrado ma senza alcuna sfumatura negativa di imposizione. È un modo per spostare l’attenzione sulla causa esterna che ha suscitato l’emozione o il pensiero. Spesso queste frasi si possono rendere in italiano con costruzioni tipo “mi ha fatto [provare emozione]” oppure “sono rimasto [agg. emotivo]”, che catturano l’idea di un’emozione sorta spontaneamente a seguito di qualcosa.
Parlando di sintassi, queste frasi hanno la struttura “Xに~させられる”, dove X (marcato da に) è l’agente esterno o causa che provoca la reazione, e il verbo in forma causativa passiva descrive la reazione del soggetto. Ad esempio, nella frase 彼の話に考えさせられた, 彼の話 (“le sue parole/storia”) è l’elemento che ha causato la riflessione involontaria del soggetto (私 “io” sottinteso). Analogamente, 映画に泣かされた indica che il film è l’agente causale che ha fatto piangere il soggetto.
È importante notare che non tutti i verbi possono assumere il significato spontaneo con ~させられる. Questo uso è limitato a verbi che esprimono sentimenti, sensazioni o attività mentali involontarie. Ad esempio, con verbi d’azione ordinari (es. 食べる “mangiare”, 行く “andare”) ~させられる non indica spontaneità bensì la normale forma causativa passiva di tipo costrittivo. Se provassimo ad usare ~させられる con un verbo come 走る (“correre”) in assenza di un chiaro contesto emotivo, verrebbe naturale interpretarlo come “essere costretto a correre” piuttosto che “mettersi a correre spontaneamente”. Riassumendo: la semantica di ~させられる cambia a seconda del tipo di verbo: con i verbi di emozione/pensiero assume il significato di reazione spontanea, mentre con gli altri verbi mantiene il significato di imposizione subita.
In sintesi: quando ~させられる indica reazione spontanea
Possiamo riconoscere l’uso emotivo di ~させられる quando:
- Il verbo esprime emozione, stato mentale o reazione psicologica.
- Non è presente un’idea di imposizione volontaria da parte di un agente.
- L’attenzione è posta sulla causa esterna che suscita la reazione.
- La forma passiva semplice (~られる) risulterebbe ambigua o innaturale.
In questi casi, ~させられる non significa “essere costretti”, ma “essere indotti involontariamente a provare qualcosa”.
Note conclusive:
Dal punto di vista strettamente lessicale va notato inoltre che spesso per verbi non suru, soprattutto i cosiddetti verbi godan/ichidan di sentimento, esiste una forma in ~れる/~られる (passiva semplice) che già porta in se il senso spontaneo. Ad esempio 思い出す (“ricordare, venir in mente”) può diventare 思い出される per indicare “mi torna in mente spontaneamente”, e 感じる (“sentire/provare [un’emozione]”) diventa 感じられる per “lo sento (senza poterlo evitare)”. In questi casi l’ausiliare ~れる/られる (passivo semplice) basta a esprimere spontaneità.
Invece, per molti verbi suru di sentimento si ricorre a ~させられる perché la forma passiva diretta suonerebbe innaturale o ambigua. Ad esempio 彼に感動された suona decisamente male per dire “sono stato commosso da lui”, mentre 彼に感動させられた è l’espressione corretta. Allo stesso modo, 考えられる viene interpretato di solito come forma potenziale (“poter pensare” o “essere pensabile”), perciò per dire “essere indotto a pensare” si usa 考えさせられる.
In breve, l’uso di ~させられる è preferito con quei verbi di emozione/pensiero (spesso verbi suru) per i quali la semplice forma in ~られる non è disponibile o risulterebbe confusionaria; ciò permette di esprimere chiaramente che “quel sentimento mi è stato evocato” spontaneamente da una data causa esterna.